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L’evento come strumento di marketing esperienziale: il caso Nonino

Quanto è importante un evento nelle strategie di marketing e comunicazione?

Gli eventi sono diventati parte integrante delle strategie comunicative e di marketing di aziende sia grandi che piccole. Essendo una amante degli eventi, amando organizzarli, gestirli e ovviamente anche parteciparvi, ho scelto di sviluppare la tesi finale del Master che stavo frequentando su di essi.

Il master, offerto dall’Università Niccolò Cusano, nello specifico si intitolava ‘Luxury Brand Management’ e è andato a toccare varie tematiche nelle aree del marketing, management, comunicazione, gestione ed economia.

Nel mio elaborato ho voluto approfondire il ruolo degli eventi e la loro grande capacità di far nascere emozioni e far vivere esperienze uniche.

L’evento, emozioni + esperienze

L’evento è un qualcosa di trasversale e adattabile, può avere varie forme dall’evento fisico, a quello completamente online a un mix dei due (basta pensare a che modifiche e novità sono state introdotte in quest’ultimo anno e mezzo segnato dalla pandemia covid e dal distanziamento).

Un evento è un qualcosa di unico, memorabile, limitato nel tempo e capace di essere ricordato. Ogni evento ha scopi ben precisi, i destinatari e gli obiettivi possono variare, ma dovrà essere in grado di far nascere emozioni ricordabili a lungo nel tempo.

Chi consuma è sempre più attento e ricerca una partecipazione in prima persona, reali emozioni, qualcosa di nuovo, non solo il prezzo più basso.

Il caso Nonino distillatori

Per dare un tocco più pratico e inserire un esempio positivo dell’utilizzo degli eventi come strumenti di marketing esperienziale, ho pensato di inserire un caso studio su un’azienda che amo molto: la Nonino Distillatori. Ho scelto questa azienda per il suo marketing del cuore, la sua umanità, le incredibili strategie di marketing messe in piedi negli anni e i grandi eventi di successo creati, come il Premio Nonino, tanto per menzionarne uno. In aggiunta a questo, altri elementi distintivi di questa azienda sono la qualità dei prodotti, il rispetto delle tradizioni e un occhio attento al territorio friulano.

Questo è il capitolo che più mi emoziona anche grazie all’intervista a una dei membri della famiglia Nonino, Francesca Bardelli Nonino. Con le sue parole mi ha fatto capire ancora di più tutto l’amore, passione, lavoro e innovazione che ci sono dietro i loro prodotti.

La mia tesi finale sugli eventi

Nella mia tesi, oltre agli elementi già menzionati sopra, ho inserito anche un sondaggio realizzato grazie all’aiuto e alle risposte di molti miei contatti su LinkedIn (grazie per aver partecipato). Il sondaggio era incentrato sul ruolo degli eventi e sulla possibile esistenza di un filo conduttore capace di unire tutte le varie tipologie.

A chi aveva partecipato avevo dato la mia disponibilità, in caso di interesse, a condividere il mio elaborato finale. Ora, master finito, andato bene, vorrei estendere questa possibilità a chiunque voglia.

Ecco allora che qui potete trovare la mia tesi completa.

E, se vi va, perché no, fatemi sapere che ne pensate.

E ora? Vado a brindare con un buon aperitivo Nonino, l’aperitivo dell’anno 2021.

il marketing emozionale spiegato da una tatuatrice tattoo cover

Il marketing emozionale spiegato da una tatuatrice.

Alla base del processo decisionale ci sono le emozioni. Nelle varie fasi che portano all’acquisto le emozioni e la ricerca di un’esperienza sono sempre più presenti.

Negli ultimi anni si sente molto parlare di marketing emozionale.

Per spiegare che cos’è nello specifico e da dove nasce, ci sono tantissimi manuali, articoli, ecc. che lo trattano. Io oggi vorrei portarti un punto di vista diverso. Quello appunto di una tatuatrice.

marketing emozionale spiegato da una tatuatrice

La scorsa settimana la più grande lezione in ambito marketing, mi è stata data da una tatuatrice. Stavo parlando con questa ragazza del più e del meno, di come vorrebbe rinfrescare lo studio, a quanti anni è in attività, dei cambiamenti causati dall’attuale pandemia…

Ad un certo punto inizia a raccontarmi cosa cercano i suoi clienti quando vanno da lei. E lì mi ha affascinata. Concetti così fondamentali, spiegati con semplicità.

Ti riporto qui le sue parole:

“Devi emozionare e far vivere un’esperienza al tuo cliente. Quello che vendo io non è essenziale o primario. Chi viene da me vuole qualcosa di più.”

Ha continuato poi dicendomi che è essenziale rendere unica l’esperienza di ogni cliente.

Poi ci sono altri elementi essenziali come:

  • una buona dose di empatia,
  • capacità di ascolto,
  • capacità di trasformare i concetti in prodotti finali (in questo caso tatuaggi e opere d’arte.

Se una persona acquista qualcosa di ‘superfluo’ lo fa per appagarsi e poter trovare qualcosa che nella quotidianità non trova.

Questa conversazione è stata una grande lezione e mi sono trovata a riflettere su questo tema nei giorni successivi.

qualcosa di unico e personalizzato marketing emozionale

Mi piace lasciarmi ispirare dal mondo esterno e dalla vita in generale. Dalle lunghe camminate, ai film, a letture, blog, conversazioni casuali alla macchinetta del caffè (ora purtroppo sempre più rare).

Credo che le perle e le visioni positive possano arrivare da qualsiasi fonte. Non saranno magari espresse con i termini tecnici di un dato settore, ma l’idea c’è.


Cos’altro posso dire? Grazie alla tatuatrice Lucrezia per questa meravigliosa lezione sul marketing emozionale.